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Grazie a Internet cresce in Italia l’offerta di titoli a distanza

Dario Banfi Cristina Casadei – Fonte: Il sole24ore

Dottori con una password per il lavoro. Ingegneri elettronici, esperti di marketing, avvocati e persino laureati in lettere: cresce di anno in anno il numero degli studenti che percorrono la “strada telematica” per conseguire un titolo universitario attraverso Internet. Dopo il via libera del decreto Moratti-Stanca (17 aprile 2003) che consente a soggetti pubblici, università statali e privati di istituire corsi di laurea online, si sono moltiplicate le offerte degli atenei ed è aumentata proporzionalmente l’attenzione e la partecipazione ai corsi di studio. La maggioranza sono lavoratori, spesso in età adulta. «Si tratta di persone tra i 30 e i 50 anni – spiega Fabio Capani, rettore dell’Università Leonardo da Vinci (Unidav) di Chieti – soggetti che hanno problemi di tempo o impegni familiari, lavorano o semplicemente hanno interrotto gli studi e vogliono completarli».
L’Università telematica aiuta nel loro percorso i diversamente abili, gli italiani all’estero e chi vive in sedi disagiate. Non mancano casi di talenti, che puntano a una seconda laurea mentre lavorano.
Come funziona? L’accesso alle lezioni è libero, con tempi e modalità personalizzate, basta avere un Pc e un collegamento Internet. I percorsi didattici sono monitorati da tutor esperti, che assistono classi di 25-40 alunni al massimo, garantendo un’assistenza e una vicinanza che superano spesso in qualità quelle degli Atenei reali. «All’Università Telematica G. Marconi – aggiunge il rettore Alessandra Briganti – abbiamo anche un centro di consulenza motivazionale, per assistere lo studente in difficoltà psicologica». Le modalità d’insegnamento sono molteplici: si va dalla lezione videoregistrata alla distribuzione di dispense telematiche, dai test di apprendimento online ai Cd-Rom multimediali. Ogni Università ha le sue regole. I mezzi più usati sono Internet e il satellite, anche se non mancano piattaforme di e-learning che sfruttano la tv digitale terrestre, videoconferenze, aule virtuali, chat e forum. I classici manuali, i libri e le dispense non sono obbligatorie, sostituite quasi sempre da documentazione digitale, libri elettronici, presentazioni. Gli esami, invece, sono sempre frontali.
L’offerta formativa è molto ampia in Italia. Il Corso in Ingegneria informatica online del Politecnico di Milano è il primo ad avere sfornato laureati. Avviato nel 1999, in collaborazione con Somedia, e certificato da Campus One della Crui, conta oggi circa 500 studenti, il 92% dei quali dichiara di svolgere già un’attività lavorativa. Si tratta di giovani tra i 30-36 anni di cui soltanto il 30% proviene dalla Lombardia. «Costa mediamente il doppio dell’università tradizionale – dichiara Alberto Colorni, direttore del Centro Metid del Politecnico – ma offre ovvi risparmi, per esempio a chi vive nel Centro e Sud Italia da cui proviene un terzo dei nostri studenti». A Chieti, invece, (che nel 2006 dovrebbe lanciare anche Giurisprudenza e Psicologia) i corsi triennali di Storia e tutela del patrimonio archeologico, Economia e management dei servizi sanitari, Formazione alle professioni educative costano circa 2.000 euro. «Meno di un quarto sono studenti abruzzesi», precisa Capani. «Molti degli iscritti a Economia sono medici, dirigenti di Asl o aziende ospedaliere».
Molto più ampia è, invece, l’offerta formativa dell’Università Marconi, arrivata al terzo anno di attività. Con 3mila iscritti dichiarati, annovera sei corsi di laurea online (Scienze giuridiche, economiche, della formazione, geo-topo-cartografiche, sociali e Lingua e cultura italiana), che a breve, tramite Microsoft Windows Media Center, saranno fruibili anche sul televisore di casa. Telma, invece, l’Università telematica del Formez partirà con due corsi a novembre: Economia e management dell’audiovisivo e Produzione e distribuzione audiovisiva, materie che potrebbero interessare anche gli addetti della Guardia di Finanza con cui l’Università sta definendo accordi. Un discorso a parte merita, invece, il Consorzio Nettuno, ente attivo già da dieci anni, che offre 27 corsi di laurea suddivisi fra Architettura, Beni culturali, Economia, Ingegneria, Psicologia, Sociologia, Scienze della comunicazione.
È un colosso della formazione, che conta 26mila iscritti e ben 30mila ore di lezione già sviluppate e archiviate su Internet. Tra gli Atenei tradizionali, invece, sono da segnalare l’Università di Palermo (Scienze matematiche, fisiche e naturali), Reggio Emilia (Comunicazione e marketing), Ferrara (Turismo e Beni culturali e Comunicazione Multimediale), mentre per gli studenti del Nord un’ottima occasione è anche il nuovo Politecnico di Studi Aziendali di Lugano, che ha messo online sei Corsi di Laurea in Scienze Aziendali, della Comunicazione, Politiche, Enogastronomiche, Informatiche ed Economiche. Un passo indietro, invece, per la Cattolica di Milano, che nei prossimi due anni dimezzerà i suoi corsi triennali a distanza, mantenendo le lezioni in videoconferenza per Agraria, Economia e Scienze della Formazione.

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