RISPOSTA: Questo è uno degli argomenti più particolari che è generalmente discusso quando un teista ipotizza che Dio è indispensabile per l’esistenza dell’Universo (un essere assoluto sul quale esistono tutte le altre cose per mezzo di contingenza). Alcuni atei poi spostano il peso verso il teista dicendo: “Bene, allora chi ha creato Dio?” Questo argomento molto noto dimostra una incapacità di comprendere ciò che quasi ogni forma di teismo classico capisce dal nome “Dio”. Dio è Colui che è – vale a dire, l’unico che è la fonte del proprio essere. Egli è adorato come Colui increato che è sempre stato e sempre sarà. Dio non è visto dal cristiano come un altro essere nell’aggregato complessivo di tutti gli esseri dell’universo. Piuttosto Egli è la fonte e il fondamento di ogni essere. Un modo per dire che, anche se potrebbe sembrare strano in un primo momento, è che i cristiani non credono che Dio sia mai entrato in esistenza (Kierkegaard). Pensatelo nel senso dell’ “Argomento Cosmologico“. Qualsiasi cosa che inizia ad esistere deve avere una causa. L’universo ha cominciato ad esistere, quindi, ha avuto una causa. Ma Dio non ha cominciato ad esistere; Lui è sempre stato, ossia, eterno. L’ateo in genere risponde con, “non importa quello che affermi di Dio, ancora non risponde alla domanda.” Questo è un grande esempio del momento in cui gli atei e cristiani iniziano a parlare l’uno sull’altro. Per il cristiano la questione è puramente senza senso, per l’ateo è puro errore logico. In tal senso, per coloro che gridano “Caso Particolare” a questa affermazione deve difendere l’alternativa, che, a rigor di termini, è illogico in un universo composto interamente di realtà contingenti. Senza l’assegnazione logica di un assoluto sul quale tutte le cose sono contingenti, si è lasciato con qualcosa di simile contingenza assoluta o condizionalità incondizionato dell’universo fisico (questo assumendo che si crede l’eternità della natura, in caso contrario, se si crede l’universo ha avuto un inizio, allora deve difendere un ancora più fantastico salto illogico, quello del “solo-essere” dell’universo, che differisce molto poco da pura magia). Ma la convinzione che solo Dio è eterno nel suo essere non è Caso Particolare per cominciare per il semplice fatto che l’argomento è qualcosa di veramente unico, legittimamente “speciale”. Se non si può sostenere che almeno una cosa è Assoluta, o “Necessaria” in un universo di condizionalità, allora la realtà così come la conosciamo è irrazionale. Meglio essere ingiustamente accusato di un errore logico che giustamente accusato di una assurdità logica.

Questo è uno degli argomenti più particolari che è generalmente discusso quando un teista ipotizza che Dio è indispensabile per l’esistenza dell’Universo (un essere assoluto sul quale esistono tutte le altre cose per mezzo di contingenza). Alcuni atei poi spostano il peso verso il teista dicendo: “Bene, allora chi ha creato Dio?” Questo argomento molto noto dimostra una incapacità di comprendere ciò che quasi ogni forma di teismo classico capisce dal nome “Dio”. Dio è Colui che è – vale a dire, l’unico che è la fonte del proprio essere. Egli è adorato come Colui increato che è sempre stato e sempre sarà. Dio non è visto dal cristiano come un altro essere nell’aggregato complessivo di tutti gli esseri dell’universo. Piuttosto Egli è la fonte e il fondamento di ogni essere. Un modo per dire che, anche se potrebbe sembrare strano in un primo momento, è che i cristiani non credono che Dio sia mai entrato in esistenza (Kierkegaard). Pensatelo nel senso dell’ “Argomento Cosmologico“. Qualsiasi cosa che inizia ad esistere deve avere una causa. L’universo ha cominciato ad esistere, quindi, ha avuto una causa. Ma Dio non ha cominciato ad esistere; Lui è sempre stato, ossia, eterno. L’ateo in genere risponde con, “non importa quello che affermi di Dio, ancora non risponde alla domanda.” Questo è un grande esempio del momento in cui gli atei e cristiani iniziano a parlare l’uno sull’altro. Per il cristiano la questione è puramente senza senso, per l’ateo è puro errore logico. In tal senso, per coloro che gridano “Caso Particolare” a questa affermazione deve difendere l’alternativa, che, a rigor di termini, è illogico in un universo composto interamente di realtà contingenti. Senza l’assegnazione logica di un assoluto sul quale tutte le cose sono contingenti, si è lasciato con qualcosa di simile contingenza assoluta o condizionalità incondizionato dell’universo fisico (questo assumendo che si crede l’eternità della natura, in caso contrario, se si crede l’universo ha avuto un inizio, allora deve difendere un ancora più fantastico salto illogico, quello del “solo-essere” dell’universo, che differisce molto poco da pura magia). Ma la convinzione che solo Dio è eterno nel suo essere non è Caso Particolare per cominciare per il semplice fatto che l’argomento è qualcosa di veramente unico, legittimamente “speciale”. Se non si può sostenere che almeno una cosa è Assoluta, o “Necessaria” in un universo di condizionalità, allora la realtà così come la conosciamo è irrazionale. Meglio essere ingiustamente accusato di un errore logico che giustamente accusato di una assurdità logica.