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Nel luglio 1949 fu scritto un articolo nella rivista New England Journal of Medicine dal Dr.Leo Alexander intitolato “La scienza medica sotto dittatura”.1 All’interno, l’autore spiega cosa succede alla scienza se “è subordinata alla filosofia” di una ideologia politica. Indipendente da altri simboli ideologici, il principio filosofico delle recenti dittature è di rimpiazzare i valori religiosi, etici e morali, con ‘utilità razionale’. Alexander dimostra come la scienza medica nella Germania nazista collaborò con questo trend Hegeliano e divenne una fonte di propaganda che era “altamente efficace nel corrompere l’opinione e la coscienza pubblica in un brevissimo tempo.” Questo fu espressione di un rapido declino nel livello di etica professionale e portò i medici tedeschi ad una attiva partecipazione in uno ‘sterminio di massa di malati cronici’ e quelli considerati disturbi a livello sociale, e gli indesiderati a livello ideologico e razziale.’ L’Inghilterra non è la Germania nazista ed è una democrazia anziché una dittatura. Tuttavia, le democrazie sono soggette all’influenza di minoranze ben organizzate, ed è molto chiaro in questa società post-cristiana, e in molte aree di potenze che sono occupate da persone che non aderiscono ai valori e idee cristiane. Di fatto, molte posizioni di influenza nella nostra cultura, come università, scuole, mezzi di comunicazione, giustizia e istituzioni parlamentari, e industrie dell’intrattenimento, sono attivamente ostili alla cristianità, e sostengono una politica pubblica nella direzione coerente con una agenda umana laica – a favore dell’aborto, a sostegno della morte assistita, ricerca embrionaria, e ai matrimoni tra lo stesso sesso. Questi temi sono chiaramente politici. Ma c’è qualche evidenza che la ‘scienza medica’ è schierata a sostegno di essi, e sono influenzati e si stanno modellando da una ideologia laica?

Due articoli in questa edizione di Triple Helix direbbero di si. Questi articoli argomentano che interessi ideologici e finanziari sopprimono la verità quando la ‘scienza medica’ diventa altamente politicizzata.

Donna Harrison (pagina 18-19 della rivista Triple Helix N.59 Primavera 2014) Direttore esecutivo e direttore della ricerca and politica pubblica alla associazione americana pro-vita delle Ostetriche e ginecologia, argomenta che il Royal College of Obstericians and Gynaecologists (RCOG) (Royal College delle ostretiche e ginecologi) hanno mal interpretato l’evidenza scientifica a disposizione che sostiene il punto di vista che non c’è nessuna correlazione tra aborto e tumore al seno. Lei spiega perché il nesso tra l’aborto e il tumore al seno è puramente plausibile biologicamente e puntualizza quanti studi negano questa connessione e finiscono per ricorrere alla metodologia errante che oscura la domanda scientifica a cui avrebbero dovuto rispondere. Harrison identifica con particolare critica una meta-analisi frequentemente citata di Beral et-al2 su cui il RCOG si appoggia abbondantemente nel formulare la loro guida per l’aborto3. Inoltre cita uno studio cinese del 2014 di Huang4 che mira specificatamente alla relazione tra aborto indotto e cancro al seno. In esso si trova un trova un nesso importante con un aumento di rischio di tumore al seno nelle donne cinesi, e che il rischio di tumore al seno aumenta come aumenta il numero di aborti indotti.

Peter May (Pagine 14-16 della rivista Triple Helix N.59 Primavera 2014), medico di famiglia in pensione, discute con il Royal College of Psychiatrists (Royal College di psichiatri – RCPsych) sulla loro opposizione nel cambiare la terapia per l’attrazione non voluta tra lo stesso sesso. Accusa il college di bloccarsi su una ideologia “nati gay” ignorando l’evidenza del contrario. Il college argomenta che la causa sia biologica e ha portato ad una convinzione che le persone Lesbiche, gay e bisessuali siano ‘autentiche alla loro natura’ nel loro comportamento omosessuale. Ma diversi studi non sostengono questo punto di vista e nel 2006, un studio massiccio danesi riporta che ‘basata sulla popolazione c’è evidenza potenziale che l’esperienza dell’infanzia sono importanti per determinare le decisioni coniugali eterosessuali e omosessuali in età adulta’.5

La posizione del RCOG sulla correlazione cancro al seno-borto e del RCPsych sulla causa dell’orientamento omosessuale, sono state profonde influenze sulla politica pubblica. Infatti, hanno addirittura aiutato a formare una politica all’interno della Chiesa inglese. Queste posizioni rimarranno cruciali influenze per quest’anno, con il dipartimento della salute che sta per emettere le linee guida sull’aborto e per il parlamento che sta considerando una legislazione per vietare cambi di terapie.

Parte del ruolo di Triple Helix è evidenziare temi come questi, in modo che i lettori possano partecipare in questi dibattiti in un modo informato. Hanno implicazioni profonde, non solo per la politica pubblica ma anche per il consenso completamente informato. Come conclude May ‘abbiamo un mandato di essere passionali e onesti sulla verità e ci si sforza di insegnarlo accuratamente. Tutte le verità appartengono a Dio e tutte le falsità lo negano. Dobbiamo insistere che l’amore e la verità sono essenziali per il valore in un discorso pubblico.’

Note:
1. Alexander L. Medical science under dictatorship. NeJM 1949;241-39-4 bit.lv/1iv7ep6
2. Beral V. A Collaborative reanalysis of data from 53 studies, including 53,000 women from 16 countries. Lancet 2004;363:1007-16 usa.gov/0I3BXE
3. ROGC. The care of women requesting induced abortion: evidence-based clinical guideline number 7, Section 5.4. ROGC 2011:42-43 bit.ly/1gknzMH
4. Huang et al. A meta-analysis of the association between breast cancer and induced abortion and breast cancer risk among Chinese females. Cancer causes control 2014; 25(2):227-36
5. Frisch M et al. Childhood Family correlates of Heterosexual and Homosexual Marriages. Arch Sex Behav 2006; 35:533-47


PETER SAUNDERS – amministratore delegato CMF (Christian Medical Fellowship). https://www.cmf.org.uk 

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