Ci sono tre possibili risposte a questa domanda:

1 La vita non ha alcuno scopo
Molti dei pensatori del 20° secolo sono giunti a questa conclusione
(es. Jean Paul Sartre). Le cose vanno come devono andare. Non esistono ragioni sufficienti per preferire uno stile di vita ad un altro o per adottare determinati comportamenti al posto di altri. Se alcuni volessero dare un senso alla vita delle persone, aiutandole e altri, uccidendole, chi potrebbe dire che una soluzione è migliore dell’altra?

2 Noi ci creiamo il nostro proprio scopo
In termini brevi, questa è la situazione in cui la maggior parte di noi si trova ad agire, spesso inconsapevolmente. Noi viviamo per il piacere, per la famiglia, per la carriera, per la nostra nazione o per qualsiasi altra cosa, spesso adottando semplicemente i valori e le idee di coloro che ci circondano. Ma è giusto? Se la vita non possiede uno scopo intrinseco, perché non scegliere la violenza invece dell’amore?

3 Lo scopo è dato da Dio
Questa è la posizione della Bibbia. Egli è il nostro Creatore (Apocalisse 4:11). Noi siamo stati creati per conoscerlo e  servirlo, vivendo felicemente sotto la sua autorità (Genesi 1 e 2). In breve, noi fummo creati per avere una relazione di amicizia con Dio. Il valore e il significato che noi otteniamo dalle nostre relazioni con gli altri (come padre, figlio, madre, figlia, fratello, sorella, marito, moglie, amico) potrebbe essere un eco della relazione necessaria che noi avremmo dovuto avere con Dio.

Qual’è il problema?
Ma se questa è la ragione, come può la maggior parte di noi, che non consoce Dio, giungere ad avere una relazione con Lui? Egli sembra, nella migliore delle ipotesi, lontano; nella peggiore, non prendendoci in alcuna considerazione. Il problema non si trova in Dio, ma dalla nostra parte. Noi abbiamo spezzato quella amicizia voltandoci da Lui e cercando il vero valore in cose di minore qualità. Noi facciamo questo per natura e per scelta: Essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Romani 1:21-25
Questa è l’essenza del peccato: voltare le nostre spalle a Dio. La conseguenza di ciò è l’inimicizia verso Dio: noi siamo divenuti nemici del giusto governatore dell’universo.

Qual’è la soluzione?
Dio ha preso l’iniziativa di ristabilire la relazione. Questo è il significato della venuta di Gesù Cristo, della sua morte sulla croce, della sua resurrezione e il suo dominio celeste è su ogni cosa. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Romani 5:8-10

Quando la relazione verticale con Dio è in una corretta posizione, allora anche le nostre relazioni orizzontali con gli altri cominciano a funzionare nella giusta direzione. Gesù individua lo scopo della vita (il cui sbocco naturale è la vita eterna) in questi termini: Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo Vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Giovanni 17:3

Il vuoto tra noi e Dio è troppo grande per poterlo colmare da parte nostra, e troppo distante a causa del nostro peccato. L’iniziativa doveva giungere solo dalla parte di Dio, e questa è la buona notizia della fede cristiana. L’amicizia con Dio ora è possibile perché Dio l’ha realizzata per mezzo di suo Figlio. Di nuovo esiste un ponte perché l’Infinito Dio divenne un uomo finito. La via è stata aperta perché sulla croce Gesù prese su di se la punizione per i nostri peccati, rimuovendola una volta per tutte. Egli, ora, è vivente e regna dal cielo e così può essere conosciuto personalmente mediante il suo Spirito che ha inviato a tutti coloro che confidano nella sua misericordia. Questo stesso Spirito apre le nostre menti così che quando leggiamo la Bibbia le sue pagine divengono viventi e Dio ci parla. Lentamente, ma realmente le nostre vite vengono cambiate, i nostri valori divengono differenti, portati sempre di più ad allinearsi a quelli di Dio e l’intero mondo appare diverso poiché vediamo le cose in un modo nuovo, proprio come Dio stesso le vede. Tu “nasci di nuovo”.

Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio. Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna 1 Pietro 1:18-23

Tutte queste domande e risposte ci conducono a questo punto: la necessità di rispondere personalmente al messaggio cristiano come verità. Questo significa avvicinarti a Dio, faccia a faccia. Parlando con lui in preghiera, chiedendogli di perdonarti e accettarti come un amico, non in ragione di qualche cosa che tu hai fatto o promesso, ma per ciò che Egli ha fatto attraverso suo Figlio Gesù. Il tuo destino eterno dipende da questo. Fallisci in questo e fallirai di afferrare il vero scopo della vita.

“Oh Signore, so di non essere degno di essere accettato da te. Io non merito il dono della vita eterna. Io sono colpevole di essermi ribellato a te e di averti ignorato. Io ho bisogno del tuo  perdonoGrazie per aver mandato tuo Figlio a morire per me così che tu potessi perdonarmi. Grazie perché Egli è risorto dalla morte per darmi una nuova vita.
Ti prego di perdonarmi e di cambiarmi, così che possa vivere con Gesù come mio Signore.
Amen”