RISPOSTA: Negare Dio, significa innanzitutto negare l’uomo. La storia lo ha dimostrato fin troppo bene. Per i naturalisti, i materialisti, i riduzionisti, i positivisti, per tutti coloro che ritengono non ci sia un Legislatore ultimo a cui rendere conto, che senso ha la vita morale degli individui? Se non esiste un criterio superiore di giustizia, può esistere una legge vera, giusta, che valga per tutti perché superiore, precedente all’uomo?

Senza Dio non può esistere il concetto che una cosa è sempre bene oppure è sempre male, la fede nel “nessun dio” impone di credere che ogni uomo ha il diritto di decidere lui cosa è bene e cosa è male, di costruirsi la sua morale, la sua etica. Ad esempio il concetto di razzismo ed eugenetica sono nati a causa di una visione atea e determinista della realtà umana: «Il rifiuto di vedere l’uomo creato a immagine di Dio, fu in buona parte alla base del pensiero determinista e razzista del XIX secolo», ha scritto lo storico Lèon Poliakov.