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Sentivo l’eccitazione e l’entusiasmo intorno a me mentre ero seduto al cinema pieno di giovani pronti a guardare il nuovo film Guerre Stellari. Già dalle scene di apertura erano chiaramente avvolti dalla storia e impressionati dalla cinematografia, come lo ero io. Ma, mentre uscivamo insieme, pensavo anche alle opportunità e alle sfide che questo film mette in evidenza per quelli di noi coinvolti nello spirituale, nell’educazione morale, sociale e culturale.

Anche se il film ripropone essenzialmente la famosa formula di Guerre Stellari, ci sono molte differenze sottili tra questo film e i primi film di Guerre Stellari che dimostrano in modo potente alcuni importanti cambiamenti nella nostra cultura in quei quaranta anni, che hanno implicazioni per coloro che sono coinvolti nell’educazione spirituale. Ecco solo tre esempi:

Politica globale: come prevenire la radicalizzazione?
I primi film di Guerre Stellari sono stati scritti sullo sfondo della guerra fredda e la minaccia del blocco comunista. Questo si è riflesso nell’Impero con il suo esercito di soldati identici (prodotti di massa). Ma ne Il Risveglio della Forza incontriamo i Storm Troopers che sono stati addestrati e trasformati in foraggi da cannone in giovane età, quando sono stati separati dalle loro comunità e indottrinati all’obbedienza. Inevitabilmente, il film riflette qualcosa dell’attuale minaccia globale dei terroristi estremisti. Kylo Ren, indossando una maschera nera in omaggio a Darth Vader, passa al lato oscuro della Forza mentre si separava dalla sua famiglia che, in una scena centrale, chiede se qualcuno di così radicalizzato sarebbe ritornato a casa. Questa è una domanda pertinente per molti oggi, mentre cerchiamo di impegnarci in un’adeguata educazione spirituale, morale, sociale e culturale per aiutare a prevenire la radicalizzazione dei giovani nelle nostre comunità.

Femminismo: cosa significa essere una donna?
Nei primi film di Guerre Stellari, la Principessa Leia non era la classica dama infelice e inerme dei film pre-femministi. Ha mantenuto il potere ed è in grado gestire un’arma quando necessario. Ma, in ogni caso, era diversa dai personaggi principali maschili, contrastante con la robusta autonomia di Han Solo e allo spirito guerriero di Luke Skywalker. Ora, parlando di Rey, la leader femminile nel film Il Risveglio della Forza? Sta cercando una riconnessione con la sua famiglia piuttosto che salvarsi dalla sofferenza. Ma è anche robustamente indipendente ed è un potente guerriero, e grida al suo salvatore: “smetta di prendere la mia mano!”. In molti modi questo eroe femminile si veste come gli uomini e agisce come gli uomini. I film non solo illustrano le visioni del mondo delle persone ma anche li influenzano. Quindi, mentre riflettiamo sul modo in cui il personaggio di Rey illustra la visione contemporanea delle donne come equivalente agli uomini in tutti gli aspetti, dobbiamo anche considerare l’effetto che avrà sulla prossima generazione di giovani donne. Quali tratti personali del guerriero indipendente Rey cercheranno di emulare nella propria vita? E come, nel contesto dell’educazione spirituale, morale, sociale e culturale, possiamo forse aiutare tutti i giovani ad esplorare la saggezza spirituale storica su ciò che significa essere donna o uomo?

Etica: chi può dire ciò che è giusto o sbagliato?
Nei primi film di Guerre Stellari ci è stata presentata la forza, con il suo lato oscuro e la necessità di equilibrio. Ciò impatta l’influenza sulla cultura di diverse credenze religiose che considerano il male uguale e bilanciato al bene, contrastando ad esempio il concetto biblico del male come una corruzione del bene che alla fine lo distruggerà. Il Risveglio della Forza rispecchia una cultura che negli ultimi quarant’anni si è spostata ancor di più dal concetto storico biblico del bene e del male, in un presupposto postmoderno secondo cui l’etica è una questione personale. Questo è stato il settimo film di Guerre Stellari, ma è stato il primo a usare il termine “la luce”. I film precedenti, anche se rispecchiava una visione uguale/opposta del bene/male, conservano ancora l’ipotesi implicita del nostro patrimonio biblico culturale che il male è una corruzione del bene, forse perché era solo il lato oscuro che doveva essere nominato, perché “il lato chiaro” aveva uno status implicito. Ora, nella nostra cultura così fortemente influenzata dall’affermazione postmoderna dove costruiamo la nostra realtà, il giusto e il sbagliato, il bene e il male, vengono spesso considerati come questione di scelta individuale; e i giochi online di Guerre Stellari ci invitano a scegliere la luce o il lato oscuro, come se entrambe le scelte fossero altrettanto valide. Quelli di noi che fanno tesoro della saggezza spirituale storica della Bibbia, con il suo insegnamento sul bene e il male, hanno chiaramente molto da fare se dobbiamo aiutare la generazione di oggi a pensare per se stessi su cosa è giusto, sbagliato, sul perdono e sulla redenzione.

Di Nick Pollard – 30 Maggio 2016

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