Domande e Risposte, la sezione con cui potrai chiarire dubbi, perplessità o curiosità. InfoStudenti offre la possibilità di trovare online risposte per gli scettici. Puoi leggere tutte le risposte alle domande più frequenti, divise per argomento, usando il pratico menu dedicato Argomenti sulla destra, e naviga tra le domande proposte. E, se non c’è oggi, potrebbe esserci tra qualche giorno: questa sezione è in aggiornamento. Scrivici. Ci piacerebbe rispondere alle tue domande!

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L’origine del male

“Se Dio ha creato solo il bene, e il male è una corruzione o una privazione, allora da dove viene il male?” Come può il bene assoluto essere la fonte del male?” Le Scritture indicano che Lucifero, un arcangelo perfetto, peccò (1Ti 3:6). Lucifero fu creato con una volontà, che era buona. Tuttavia, con la possibilità di scegliere, c’è anche la possibilità di scegliere il male.

Un terzo degli angeli cadde con Lucifero (Ap 12:4), che diventò Satana, l’avversario. Lucifero non fu tentato da nessuno, né la sua natura causò il suo peccato. Lucifero desiderò di essere come Dio (Is 14:14). Il nostro obiettivo nella santificazione è di essere come Dio, ma solamente i suoi attributi comunicabili di amore, bontà, santità, etc sono interessati. Non possiamo diventare infiniti, onniscienti, onnipresenti o onnipotenti. Lucifero voleva tutto ciò. Desideri buoni divennero corrotti.

Poi, Adamo ed Eva furono creati come agenti morali buoni e liberi. La loro disobbedienza non era senza una causa, ma il loro peccato venne dalla tentazione di voler conoscere la differenza tra il bene e il male. E’ importante ricordare che il male non doveva esistere per volere il male. Desiderare un bene minore o desiderare una cosa buona che non è tua è male.

Di solito ci si lamenta di Dio per il peccato e il male nel mondo. Dio ha creato solo cose buone. Una cosa buona che Dio ha creato è la possibilità di scegliere. Un essere buono, con il buon potere di scelta, sceglie di mettere la sua volontà sopra quella di Dio. Da qui l’origine del male.

Non c'è prova dell'esistenza di Dio

Vi è almeno un grosso problema con questa frase, spesso si sente dire che non c’è prova di Dio e che quindi i Cristiani credono alle favole (o qualcosa del genere), mentre è più come dire che non vi è alcuna prova fisica dell’essere di Dio nel mondo fisico e quindi i Cristiani credono nelle favole (dato che tutte le cose ” reali” per  l’ateo-materialista si presume che siano fisiche). Il fatto che i cristiani non abbiano mai affermato di credere in un Dio fisico come solo un essere fisico in più tra tutti gli altri esseri fisici nell’universo – non ferma questo tipo di atei dal pensare che hanno rovinato 40 secoli di pensiero religioso, l’esperienza e la raffinatezza con la semplice menzione di questo “uomo finto”. Raramente tengono conto che la prova fisica andrebbe a contrastare al 100% il credo teistico giudaico-cristiano.

La loro argomentazione contro un Dio fisico è in realtà elogiato e difeso dai cristiani. La Bibbia dichiara con orgoglio più volte che Dio è spirito. In poche parole: il cristianesimo crede in un Dio immateriale, quindi chiedere la prova materiale della sua esistenza è privo di senso. Questo fatto non è, ovviamente, la prova che la pretesa cristiana sia vera, ma semplicemente la prova che con tali attacchi l’ateo non ha ancora cominciato ad oscillare nella direzione del cristianesimo. Molti atei protesteranno dicendo che è l’attività di Dio a dover essere rilevabile nel mondo fisico, non il suo essere reale. Tutto ciò è corretto, ma quando vengono presentate evidenze di attività di Dio nel mondo questi stessi atei sonoramente li rifiutano, a prescindere dalla validità scientifica o filosofica delle prove. Sembra che non ci sia alcuna prova di attività di Dio nel mondo che possa passare la giuria della popolare opinione atea. Molti sembrano pensare che l’ammissione di una sola prova nella loro corte sarebbe uguale ad un crollo totale nel loro caso contro il cristianesimo. E’ bene tenere a mente che: “evidenza” e  “prova” non sono uguali. Non siamo costretti intellettualmente ad accettare il cristianesimo sulla base di una buona evidenza.
Tuttavia, se per “nessuna prova” un ateo ha in mente qualcosa di più come, “Non vi è alcuna prova logica dell’esistenza di Dio …”, allora l’uomo di paglia diventa improvvisamente un muro di mattoni. Gli argomenti logici per Dio sono molto vasti e testati nel tempo contro alcune delle più grandi menti di tutti i tempi che lavorano instancabilmente contro di loro. E sono argomenti ben noti e possono essere facilmente trovati online o nei libri.

Ma ciò che è scoraggiante quando si è coinvolti in un dibattito con gli atei, in particolare quello virale, è l’attacco costante che afferma che la fede è illogica, irrazionale, o che è tutta una favola, creduto solo da ignoranti e malati di mente. Una cosa è negare volontariamente l’evidenza di Dio dopo un ascolto attento, una altra è rimanere volontariamente ignorante di una visione opposta è sostenendo che la visione opposta è ignorante. Ma un tale comportamento è in genere un segno di una persona dolorosamente insicura circa la sua posizione, e usa una grande varietà di insulti come copertura per un fallimento di visione.

Negare Dio!

Negare Dio, significa innanzitutto negare l’uomo. La storia lo ha dimostrato fin troppo bene. Per i naturalisti, i materialisti, i riduzionisti, i positivisti, per tutti coloro che ritengono non ci sia un Legislatore ultimo a cui rendere conto, che senso ha la vita morale degli individui? Se non esiste un criterio superiore di giustizia, può esistere una legge vera, giusta, che valga per tutti perché superiore, precedente all’uomo?

Senza Dio non può esistere il concetto che una cosa è sempre bene oppure è sempre male, la fede nel “nessun dio” impone di credere che ogni uomo ha il diritto di decidere lui cosa è bene e cosa è male, di costruirsi la sua morale, la sua etica. Ad esempio il concetto di razzismo ed eugenetica sono nati a causa di una visione atea e determinista della realtà umana: «Il rifiuto di vedere l’uomo creato a immagine di Dio, fu in buona parte alla base del pensiero determinista e razzista del XIX secolo», ha scritto lo storico Lèon Poliakov. 

Gli esseri umani hanno valore intrinseco morale?
Due domande fondamentali che hanno bisogno di risposte mentre esaminiamo il problema dell’aborto. Primo, “Gli esseri umani hanno valore intrinseco morale?” e secondo, “il feto che si sta sviluppando è un essere umano?” Gli esseri umani sono fine a loro stessi, o hanno un valore secondo un fine? Hanno un valore “in loro stessi” e “per  il loro proprio bene”? Sì, gli esseri umani hanno un valore intrinseco. Le persone non sono come un conto di 10€.  La banconota  è solo carta, ma la carta ha un valore estrinseco, perché ci aiuta a raggiungere un fine. John Locke, un filosofo e fisico inglese, crede che ogni persona abbia il diritto “alla vita, alla salute, alla libertà e alla proprietà”. Se un feto è un umano, quindi ha un diritto alla vita. Il dr. Henry Morgenthaler, un avvocato pro-aborto, scrive “Se ci fosse un essere umano presente dal concepimento, poi interferendo con la sua crescita o rimuovendolo dal suo sistema di supporto umano sarebbe come uccidere un essere umano”. Gli esseri umani hanno un valore intrinseco, Hanno il diritto alla vita. e dovrebbero essere protetti dalla legge. La prossima settimana, ci chiederemo “Quando un essere umano diventa umano?”.
Un ateo che crede che Dio non sia morto?

Michael Onfray, filosofo, edonista e ateo crede che Dio non sia morto. È strano per un ateo ammettere questo. Tuttavia, Onfray crede che Dio non sia morto perché “Una fiction non muore, un’illusione non passa mai, una fiaba non rifiuta se stessa… Non puoi uccidere una brezza, un vento, una fragranza: non puoi uccidere un sogno o un’ambizione… Infatti è più facile che l’illusione uccida noi – per Dio mettere a morte ogni cosa che è contro di lui, iniziando con la ragione, l’intelligenza e la mente critica. Tutto il resto segue una reazione a catena”.

Il filosofo, Julian Baggini scrisse: “Le condizioni di un credo ateo e di uno religioso sono abbastanza differenti. Solo il credo religioso richiede fede perché solo il credo religioso postula l’esistenza di entità che non hanno buona evidenza di credere che esistano”. L’affermazione esplicita è che i cristiani credano in Dio senza evidenza.

Come rispondereste a Onfray e Baggini? Quale evidenza dareste per dimostrare l’esistenza di Dio? Dio mette a morte tutto ciò che sta contro di Lui, incluso ragione, intelligenza e mente critica? Tristemente, ci sono cristiani che credono che la ragione, l’intelligenza e il pensiero critico non appartengano alla chiesa. La fede è nemica della ragione? Guardiamo con fede e ragione nelle settimane a venire.

L'Evoluzione ha risposto alla domanda da dove veniamo?

L’evoluzione ha risposto alla domanda da dove veniamo, perché non vi è più alcuna necessità di antichi miti ignoranti. 
Questo potrebbe essere l’argomento più valido nel tentativo di atterrare la fede religione. Si trova in molte varianti, ma il concetto è abbastanza consistente ed è più o meno così: La scienza ci ha portato a un punto in cui non abbiamo più bisogno della mitologia per capire il mondo, e tutte le domande che rimangono alla fine saranno una risposta attraverso le future scoperte scientifiche.
Questa critica si denota più frequentemente nei dibatti tra evoluzione e creazionismo. La cosa frustrante che di solito capita in simili dibattiti e che entrambi le parti utilizzano varie grandi quantità di supposizioni per guadagnare punti piuttosto che ottenere la verità.
L’evoluzionista non ha alcuna valida argomentazione sull’esistenza di Dio, e il creazionista di solito soffre di profonda confusione nella comprensione dei primi capitoli della Genesi.
La scienza è fantastica se si vuole sapere che tipo di filo è compatibile con una carica elettrica di 20 Ampere, o come funziona l’agricoltura, o quali sono le cause della malattia e come curarla, e un milione di altre cose. Ma dove le scienze fisiche mancano completamente sono in quelle questioni più importanti per gli esseri umani, le questioni veramente esistenziali: che cosa significa essere umani, perché siamo qui, cosa è prezioso, cosa vuol dire amare, odiare, cosa fare con il senso di colpa, il dolore, la sofferenza, che cosa significa avere successo, se vi è alcun significato, che cosa vuol dire significato, e naturalmente c’è un Dio? Ecc.
Per quanto riguarda da dove veniamo, l’evoluzione ha appena scalfito la superficie puramente scientifica della questione. Anche se l’intero progetto di evoluzione come un resoconto della nostra storia è stata senza seria obiezione, ancora non risponderebbe al problema dell’origine della vita, dal momento che l’opzione della selezione naturale come spiegazione non è adatta quando consideriamo come la morte o la materia inorganica diventa organica. Ancora più complessa è la questione della materia, e dove arriva la materia. Il ‘Big Bang’ non è una risposta alle origini, ma piuttosto una descrizione dell’evento da cui tutto è venuto in essere; cioè, è la descrizione di una pistola fumante, non del tiratore.

Cosa ci induce ad essere morali?

Risposta: Cosa faresti se trovassi un anello che potrebbe renderti invisibile? Gige trovò l’anello e tolse tutti I vincoli. Uccise un re, sedusse la moglie del re e si stabilì nel palazzo. Il punto di Platone in questa storia fittizia è che non ci sono vincoli esterni, Gige poteva vivere una vita immorale senza problemi. La verità è che molti di noi hanno ragioni per essere morali. Molte volte, non vogliamo essere trovati immorali, perchè le persone potrebbero non rispettarci più.

Cosa ci induce ad essere morali? Molte persone chiedono, “Facciamo la cosa giusta perchè siamo morali, o agiamo moralmente per il timore di non essere rispettati?” Davanti al Signore “Obbedisci per amore della giustizia, o per paura di essere scoperto?”

Immanuel Kant, filosofo tedesco, insegnò che si è morali solo per il senso del dovere. Tuttavia, Gesù spiega che il peccato è insito nel nostro cuore. Uno potrebbe astenersi da una manifestazione esterna, ma la mente può compiere atti peccaminosi. Davide gridò, “Oh Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo” (Sl 51:10).  Prega ora per un cuore puro.

Immagina che non ci sia il cielo

“Immagina che non ci sia il cielo, è facile se ci provi… Immagina che non ci siano nazioni, non è difficile, niente per cui uccidere o per cui morire, e nessuna religione. Immagina tutte le persone vivere in pace.”

La canzone di John Lennon mi sembrava meravigliosa quando avevo lunghi capelli e indossavo pantaloni a zampa di elefante. Non so se John Lennon avesse pace quando scrisse “Imagine”, ma io come un ateo, non avevo religione e non avevo pace. La religione aveva avvelenato la vita, ma l’ateismo stava consumando la mia anima.

Perché i nuovi atei definiscono la religione come il veleno della società? Perché la scienza e il materialismo sono visti come la panacea per la pace e l’armonia? Gli scienziati credono davvero di poter superare le malattie della società indottrinando tutti quanti col metodo scientifico? Nel suo libro “A caccia di Dio”, John Lennox mostra come il nuovo ateismo cerca di giustificare le atrocità di atei come Pol Pot, Stalin, e Mao.Nella ricerca di stabilire una società utopistica, l’ateismo comunista ha distrutto 94milioni di persone, delle quali 85milioni tra Russia e Cina. I cristiani sono stati picchiati, imprigionati e drogati perché non abiuravano la loro fede. Uno degli atei principali, Richard Dawkins, ha ammesso recentemente “Ho mescolato sentimenti sul declino del Cristianesimo, in quanto il Cristianesimo potrebbe essere il baluardo contro qualcosa di peggio.” Immagina quello!

Dove ha trovato moglie Caino?

Risposta:“Dove ha trovato moglie Caino?” Questa è una domanda vecchia che tutti si pongono quando iniziano a leggere la Bibbia. Ci sono alcuni problemi da superare. Un problema è che la Bibbia non menziona alcun nome di donna prima della morte di Abele. Adamo, Eva e Abele sono menzionati (Genesi 4:1-8), ma poi Caino si sposa e ha figli. Sono sicuro che Mosè fosse a conoscenza di questo dilemma quando scrisse Genesi, così la risposta è ovvia: Caino sposò sua sorella o una nipote.

Tipicamente, la Bibbia menziona solo i personaggi principali di un episodio. Non sappiamo quanti anni avessero Caino e Abele quando lottarono, così ci fu tempo per Adamo ed Eva di procreare altri figli dopo Caino e Abele, e prima di Seth.
Tuttavia, la risposta fa sorgere un’altra domanda: “Caino commise incesto sposando sua sorella?”.

Nel libro del Levitico, l’incesto è condannato e la conseguenza era di avere delle nascite con difetti. Ci sono tre parti nella risposta:
(1) era molto presto per avere difetti genetici; (2) la proibizione dell’incesto nel libro del Levitico fu scritta migliaia di anni dopo; e (3) dato che la razza umana iniziò con una coppia, una persona non aveva scelta, ma sposava un fratello o una sorella.

Perché avere fede in Dio?
La fede in Dio pone nell’uomo un’intelligenza, non superiore, ma diversa da chi non crede. Un’intelligenza completa e più profonda della realtà, che permette di rispondere alle domande radicali ed inestirpabili del nostro io e dare un’ipotesi di significato a tutto. Partire da qualcosa che c’è, da una presenza qui e ora, è totalmente diverso che partire da un un vuoto, da un’assenza, da un’irrazionalità ultima della vita, che chi si professa ateo non può non sperimentare. Inoltre, l’ipotesi di significato ultimo, porta l’uomo credente ad essere maggiormente stimolato e produttivo proprio per rispondere alla vocazione che Dio dà. Tutto questo è dimostrato dalla storia, infatti molti dei più grandi scienziati della storia credevano e credono in Dio.
Se Dio ha creato l'universo, chi ha creato Dio?
Questo è uno degli argomenti più particolari che è generalmente discusso quando un teista ipotizza che Dio è indispensabile per l’esistenza dell’Universo (un essere assoluto sul quale esistono tutte le altre cose per mezzo di contingenza). Alcuni atei poi spostano il peso verso il teista dicendo: “Bene, allora chi ha creato Dio?” Questo argomento molto noto dimostra una incapacità di comprendere ciò che quasi ogni forma di teismo classico capisce dal nome “Dio”. Dio è Colui che è – vale a dire, l’unico che è la fonte del proprio essere. Egli è adorato come Colui increato che è sempre stato e sempre sarà. Dio non è visto dal cristiano come un altro essere nell’aggregato complessivo di tutti gli esseri dell’universo. Piuttosto Egli è la fonte e il fondamento di ogni essere. Un modo per dire che, anche se potrebbe sembrare strano in un primo momento, è che i cristiani non credono che Dio sia mai entrato in esistenza (Kierkegaard). Pensatelo nel senso dell’ “Argomento Cosmologico“. Qualsiasi cosa che inizia ad esistere deve avere una causa. L’universo ha cominciato ad esistere, quindi, ha avuto una causa. Ma Dio non ha cominciato ad esistere; Lui è sempre stato, ossia, eterno. L’ateo in genere risponde con, “non importa quello che affermi di Dio, ancora non risponde alla domanda.” Questo è un grande esempio del momento in cui gli atei e cristiani iniziano a parlare l’uno sull’altro. Per il cristiano la questione è puramente senza senso, per l’ateo è puro errore logico. In tal senso, per coloro che gridano “Caso Particolare” a questa affermazione deve difendere l’alternativa, che, a rigor di termini, è illogico in un universo composto interamente di realtà contingenti. Senza l’assegnazione logica di un assoluto sul quale tutte le cose sono contingenti, si è lasciato con qualcosa di simile contingenza assoluta o condizionalità incondizionato dell’universo fisico (questo assumendo che si crede l’eternità della natura, in caso contrario, se si crede l’universo ha avuto un inizio, allora deve difendere un ancora più fantastico salto illogico, quello del “solo-essere” dell’universo, che differisce molto poco da pura magia). Ma la convinzione che solo Dio è eterno nel suo essere non è Caso Particolare per cominciare per il semplice fatto che l’argomento è qualcosa di veramente unico, legittimamente “speciale”. Se non si può sostenere che almeno una cosa è Assoluta, o “Necessaria” in un universo di condizionalità, allora la realtà così come la conosciamo è irrazionale. Meglio essere ingiustamente accusato di un errore logico che giustamente accusato di una assurdità logica.
E' possibile creare una società senza Dio?
Cedere ad una deriva laicista, atea, materialista e riduzionista porta inevitabilmente a perdere di vista l’unicità dell’uomo, riducendolo così ad un semplice animale, solo quantitativamente e non qualitativamente, diverso dagli altri. Si dimentica violentemente l’altra dimensione umana, quella spirituale, si censura l’esistenza dell’anima e si abbandona l’insegnamento Cristiano e della Bibbia. L’uomo diventa oggetto, cavia per indagine scientifica come qualsiasi altro animale, credendo di poter studiare scientificamente il pensiero, la volontà, la libertà, l’amore, la moralità, la fede ecc. L’uomo che vuole creare una società senza Dio, mettendosi al suo posto, ha dimostrato troppe volte di saper solo produrre disastri e tragedie disumane. All’inizio del ‘900, il filosofo Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) commentò tutto questo così: «Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa» (Chesterton, Ortodossia, 1908).
Fede e Scienza, sono incompatibili?

Esistono molti scienziati che hanno trovato conferma della loro fede in Dio grazie alla scienza e ne esistono altrettanti che hanno approfondito il loro ateismo a causa di essa. Questo perché Dio non è un dato scientifico e la scienza non è in condizioni di provare la verità o la falsità di proposizioni metafisiche e teologiche (e viceversa). Non esistono e non possono esistere prove scientifiche di Dio, come non può sussistere un ateismo scientifico. Semmai è possibile, appunto, che alcuni aspetti che emergono dallo studio della realtà fisica confermino o meno, una propria posizione esistenziale già preventivamente decisa.

Eppure ancora oggi sono presenti nel mondo scientifico delle posizioni estreme, decisamente illuministiche, scientiste e antireligiose, che hanno avuto l’unico risultato di generare, per reazione, movimenti di contestazione scientifica. La concezione epistemologica dominante in alcuni ambienti, vale a dire la convinzione intorno all’infallibilità della conoscenza scientifica e la diffidenza verso altre forme di sapere o di credenza, a cominciare da quella filosofica e religiosa, ha permesso che un “abusato” luogo comune possa resistere ancora oggi: quello secondo cui lo scienziato non può che essere lontano dalla fede perché la ragione scientifica, ritenuta popolarmente il modello compiuto di uso della ragione, precluda ogni accesso razionale a Dio. Mentre è sempre più provato che tra scienza e fede non vi siano alcune incompatibilità.

Perchè studiare il Vecchio Testamento?

Risposta: Ci sono molte ragioni per studiare l’Antico Testamento. Per uno, l’Antico Testamento pone le basi per gli insegnamenti e gli eventi presenti nel Nuovo Testamento. La Bibbia è una rivelazione progressiva. Se si salta la prima metà di ogni buon libro per cercare di finirlo, sarà difficile capire i personaggi, la trama, e la conclusione del libro. Allo stesso modo, il Nuovo Testamento è solo completamente capito quando vediamo la sua fondazione degli eventi, i personaggi, le leggi, il sistema sacrificale, le alleanze (i patti) e le promesse del Vecchio Testamento.
ESEMPI:
Se avessimo avuto solo il Nuovo Testamento, non sapremmo perché:

  • Gli ebrei erano alla ricerca di un Messia (un Re Salvatore).
  • Non avremmo capito perché questo Messia sarebbe dovuto venire (vedi Isaia 53).
  • Non saremmo stati in grado di identificare Gesù di Nazareth come il Messia.

o attraverso le numerose profezie dettagliate che sono stati dati nel vecchio testamento

  • Il suo luogo di nascita (Michea 5: 2).
  • Come sarebbe morto (Salmo 22, in particolare i versetti 1, 7-8, 14-18; 69:21).
  • La sua risurrezione (Salmo 16:10).
  • Altri dettagli del suo ministero (Isaia 9: 2; 52: 3).

Uno studio del Vecchio Testamento è importante anche per comprendere le usanze ebraiche citati di sfuggita nel Nuovo Testamento. Non riusciremmo a capire il modo in cui i farisei avevano pervertito la legge di Dio, aggiungendo le proprie tradizioni ad esso, o perché Gesù era così sconvolto quando ha purificato il cortile del tempio, scacciando i mercanti. Oppure dove Gesù ha trovato le parole che ha usato nelle rispondere ai suoi avversari. L’Antico Testamento registra numerose profezie dettagliate che potevano avverarsi solo se la Bibbia è la Parola di Dio, non dell’uomo (ad esempio, Daniele 7 e seguenti capitoli). Le profezie di Daniele forniscono dettagli specifici circa l’ascesa e la caduta delle nazioni. Queste profezie sono così accurate, infatti, che gli scettici scelgono di credere che sono stati scritti dopo il fatto.
Dobbiamo studiare l’Antico Testamento a causa delle innumerevoli lezioni in esso contenute per noi. Osservando la vita dei personaggi del Vecchio Testamento, troviamo una guida per la nostra vita. Siamo esortati a confidare sempre in Dio (Daniele 3). Impariamo a stare fermi nelle nostre convinzioni (Daniele 1) ed attendere il premio di fedeltà (Daniele 6). Impariamo che è meglio confessare il peccato al più presto ed in modo sincero invece di dare la colpa ad altri (1 Samuele 15). Impariamo a non scherzare con il peccato, perché prima o poi verrà rivelato (Giudici 13-16). Scopriamo che il nostro peccato ha conseguenze non solo per noi ma anche per i nostri cari (Genesi 3) e, viceversa, che il nostro buon comportamento ha ricompense per noi e chi ci sta intorno (Esodo 20: 5-6).
In sintesi, l’Antico Testamento ci permette di imparare ad amare e servire Dio, e ci rivela il carattere di Dio.
Josh

Il cristianesimo è sorto tra persone ignoranti e senza cultura
In effetti, quelle persone antiche e ignorante hanno creduto nella nascita verginale di Cristo perché non avevano conoscenza di come nascevano i bambini. La nascita verginale di Cristo era profonda e di estrema importanza per gli antichi proprio perché hanno capito che il concepimento è impossibile senza il rapporto sessuale. L’uomo antico considerava la nascita da una vergine miracolosa, vale a dire, impossibile senza l’azione divina (e al momento la maggior parte delle persone disprezzava l’idea), e lo stesso si può dire per ogni storia miracolosa nelle Scritture. Infatti nell’antichità non avevano il telescopio, ma erano in grado di vedere il cielo notturno pieno di stelle, qualcosa che nessuna persona moderna può pretendere o affermare (grazie all’illuminazione moderna che distorce la nostra capacità di vedere il cielo stellato notturno). Il popolo antico ha vissuto molto più vicino alla natura e alla realtà della vita e della morte di molti noi moderni. In termini di un rapporto vivo con queste cose gli antichi erano molto più avanzati di noi oggi, e questo rapporto era essenzialmente di natura religiosa. Se le persone oggi non hanno la considerazione religiosa, forse perché spendono più tempo con i loro cellulare e computer che con la natura. Ma l’affermazione che il cristianesimo era praticabile nel mondo antico perché c’era una diffusa ignoranza è un’idea profondamente incompetente. Il cristianesimo è sorto in una delle civiltà più avanzata nella storia umana. L’impero romano non era noto per la sua stupidità. E’ stato l’epicentro di innovazione e di giganti filosofici. Se una persona comune di oggi si trovasse in un dibattito filosofico con una persona comune del secolo di Alessandria, si troverebbe completamente umiliato.
E' possibile che la Bibbia si contraddica?

Questa è un’obiezione infondata perché: esistono risposte ad ogni cosiddetta contraddizione. Il problema è che coloro che sollevano questa obiezione o non sono a conoscenza delle soluzioni, o non sono convinti dalle soluzioni offerte. Inoltre, le aspettative degli antichi lettori di letteratura sono diverse da quelle convenzioni moderne.

Spesso una semplice comprensione del testo e contesto culturale schiarisce apparenti contraddizioni. Molte presunte contraddizioni si basano sull’interpretazione di un individuo. Anche in questo caso il contesto e la capacità di prendere in considerazione altre interpretazioni è importante. Durante la lettura della Bibbia, spesso molti dimenticano che stanno studiando un antico documento, che è stato tradotto da una lingua straniera, in una lontana parte del mondo, in una cultura che non esiste più.

Chi è Gesù?
Risposta: Chi è Gesù Cristo? Diversamente dalla domanda “Dio esiste?”, pochissime persone hanno messo in dubbio che Gesù Cristo sia esistito. Viene generalmente accettato che Gesù fu davvero un uomo che camminò su questa terra in Israele quasi 2000 anni… Leggi tutto.
Dio esiste?
Risposta: Dio esiste? Trovo interessante che si dia così tanta attenzione a questo dibattito. Le ultime statistiche ci dicono che più del 90% della popolazione mondiale di oggi crede nell’esistenza di Dio o di qualche potenza superiore. Eppure, in qualche modo la… Leggi tutto.