E’ ora di smetterla con questa storia! La vita di Gesù è una vecchia storia, che ha quasi più di 2000 anni …E’ ora di darsi una mossa e guardare avanti! Così dicono in tanti.

Oggigiorno, molti si dilettano a farci credere che Gesù è una figura irrilevante. Molti, ci ricordano che Gesù visse tanto tempo fa, che i tempi odierni sono completamente diversi da allora e che tutta quella storia vecchia e noiosa non è per niente diversa dalla nostra realtà di oggi. Altri ci dicono che Gesù è come un poliziotto con una marea di regole intransigenti da rispettare; Lui ha tante di quelle regole che rendono noiosa la vita, e vuole solo che noi ci perdiamo tutto ciò che è divertente e spassoso.

Alcune persone sono diventate davvero brave nei loro tentativi di dipingere Gesù come una persona irrilevante. Basta vederlo in varie rappresentazioni teatrali, cinematografiche o satire divertenti come “Jesus Superstar”, o “Crozza è Pover Christ Supertax”, o altre cose simili. Queste rappresentazioni a volte possono essere divertenti, ma allo stesso tempo sono tentativi molto sottili di comunicare che Gesù non è niente di più che una barzelletta.
E pensare che anche ai tempi dei primi apostoli di Gesù c’era un gruppo di Israeliti che diceva ai cristiani che vivevano a Colosse che Gesù era una figura irrilevante, perché era semplicemente un uomo. Forse era stato un buon insegnante, forse aveva fatto dei miracoli, ma era solo un uomo che i soldati Romani avevano ucciso. Potete immaginare questi giovani cristiani di Colosse che iniziano a riflettere ponendosi questa domanda: “Ma vale la pena affidare la propria vita nelle mani di Gesù?”

A proposito di questo, l’apostolo di Gesù, S.Paolo, dà una risposta forte e potente, in Colossesi 1:15-20 dove afferma che Gesù è assolutamente degno di essere riconosciuto come la persona a cui affidare la propria vita. Perché? Perché Gesù è Dio.

Egli è a capo di tutta la creazione!
In questi versetti di Colossesi (V.15-17), Paolo ci dice quanto Gesù sia rilevante. Nella figura di Gesù, il Dio invisibile si è rivelato a noi. Dio si è reso visibile nella persona di Gesù. Inoltre dice (versetto 19), che in Gesù abita tutta la pienezza di Dio. Ma non è tutto.
Nel versetto 16, Paolo scrive che tutto ciò che esiste – tutta la creazione, sia spirituale sia fisica è stata creata da Gesù e per Gesù. Nel versetto 17, scrive che Gesù mantiene la creazione viva. Quindi Gesù è stato più di un semplice falegname ebreo, con un paio di belle storielle da raccontare e qualche impressionante trucco di prestigio. Gesù è la pienezza di Dio come uomo. Gesù è Dio, e grazie a questo, è il capo sovrano di ogni singola cosa che esiste. Non accade nulla al di fuori del suo controllo. Ma non finisce qui.

Egli è a capo di tutto ciò che muore!
San Paolo non si ferma qua. Paolo ricorda ai cristiani di Colosse ciò che Gesù ha fatto. Gesù è stato inchiodato ad una croce. Egli ha versato il suo sangue, morendo. – Dio ha permesso che Gesù, come uomo, venisse ucciso.
La sua morte ha un grande impatto perchè ci permette di riconnettersi a Dio. E’ difficile guardare il disordine del nostro mondo e dire che Gesù ne è il capo, ma sulla croce, Gesù offre la possibilità di riconnetterci a Dio, prendendo su se stesso al posto nostro la  punizione che spettava a noi. Non perdere questa grande cosa: Dio punisce il peccato, e sulla croce, Dio soffre e subisce la punizione al nostro posto.

Egli è a capo di tutto ciò che vive!
Ancora, San Paolo ci ricorda che Gesù non rimase morto. Nel versetto 18 egli chiama Gesù “il primogenito dai morti”. Nell’Antico Testamento, un primogenito era il figlio più importante. Era il primo in linea per essere re o il capostipite di una gerarchia e Paolo, attribuisce a Gesù lo stesso significato. Gesù è stato il primo a risorgere dalla morte alla vita eterna, e così ora si può definire ‘supremo’, o il ‘migliore in assoluto’.
Quindi ricorda chi stai seguendo. Gesù è il capo di tutto. Gesù è tutta la pienezza di Dio. Non lasciate che la vostra speranza in Gesù sia messa in discussione da chi ti vuole far credere che lui è una figura irrilevante. Sappiamo che invece è una figura molto rilevante, perché è Dio, è vivente, ed è morto al posto nostro, per noi, in modo che potessimo ottenere la vita attraverso la Sua resurrezione.