Nel bel mezzo dei dibattiti o delle guerre riguardo le questioni sulla creazione e sull’evoluzione, c’è una tendenza a generalizzare eccessivamente, in cui entrambe le parti spesso fanno riferimento alla controparte con il termine generale “evoluzionista” o “creazionista”. Eppure esistono anche all’interno di entrambe le parti grandi varietà di punti di vista diversi e persino controversie. Come creazionista, spero che quanto segue aiuterà proprio ad aumentare la comprensione della varietà di posizioni esistente all’interno della posizione “creazionista”.

Negli Stati Uniti, e forse in tutte le culture occidentali, il termine “creazionismo” o “creazione” è automaticamente associato al Cristianesimo ed alla Bibbia; in particolare è associato al libro della Genesi, all’inizio del primo libro della Bibbia, dove si racconta la storia della creazione. Questa generalizzazione, tuttavia, ignora persone di altre fedi che credono altrettanto fermamente nella creazione rispetto all’evoluzione, anche se dal loro specifico punto di vista. La fede islamica è una fede creazionista (indipendentemente dal fatto che i sostenitori siano d’accordo o meno con questa posizione). Delle informazioni riguardanti il credo islamico sulla creazione possono essere trovate nel seguente link: http://www.cs.mu.oz.au/~bakal/islam/nature.html

In Giappone c’è Kojiki, l’antica cronistoria della creazione. Il libro Red Earth, White Lies di Vine Delira, Jr. (Fulcrum Publishing, 350 Indiana Street, Suite 350, Golden, Colorado 80401) si occupa delle credenze dei nativi americani riguardo alla creazione in opposizione all’evoluzione. La lista potrebbe proseguire, ma l’importante è capire che il termine “creazione” non può essere relegato esclusivamente al Cristianesimo, affermare questo non sarebbe leale ed onesto nei confronti di tante persone nel mondo. La Genesi è il primo libro degli Ebrei, delle Scritture, perché il credo creazionista è forte anche nella fede ebraica. Alcuni punti di vista si possono trovare sulla webpage: http://members.xoom.com/torahscience

Anche all’interno della comunità cristiana ci sono diversi punti di vista sulla creazione:
1. Vecchio universo, vecchia terra, vecchia vita. Questo punto di vista è tipico degli evoluzionisti teistici, o di chi sostiene il credo cristiano in riferimento a Gesù Cristo, ma non accetta la Genesi come resoconto preciso dell’inizio di tutte le cose. Questo modello accetta le ere antiche basate sulla conoscenza umana della scienza e delle leggi di cui oggi siamo a conoscenza. Questa è praticamente una posizione di compresso tra il credo sulla creazione e quello sull’evoluzione. In genere quando c’è una chiara opposizione tra la Bibbia e la scienza del momento, la scienza vince e la Bibbia viene considerata tradotta in modo errato o non correttamente intesa. Sebbene Dio sia riconosciuto in questo modello, è generalmente relegato alla posizione di “orologiaio” in un modo quasi deistico: ha creato l’universo e la vita ed ha stabilito le leggi con cui viene gestito da quel momento in poi.
2. Vecchio universo, vecchia terra, vita recente. Questa posizione è sostenuta da coloro che fanno parte del movimento che segue quella che viene spesso definita la “Gap Theory” (o teoria del lasso di tempo) della Genesi, secondo la quale l’universo e la terra sono piuttosto antichi, ma che, ad un certo punto e per qualche ragione, la terra iniziale fu distrutta e ricreata o semplicemente tenuta in sospeso fino alla creazione della vita più recente. Questa è la dottrina ufficiale o semi-ufficiale di alcune chiese.
3. Antico universo, giovane terra, vita recente. Questa posizione non è tanto comune e considera l’universo vecchio, mentre la terra e la successiva vita sono giovani. Questa è la posizione di alcune diramazioni del Cristianesimo.
4. Giovane universo, giovane terra, vita recente. Si tratta del classico modello cristiano che è ampiamente contestato da quelli che credono nell’evoluzione. Secondo quest’ipotesi l’intero universo, inclusa, ovviamente, la terra e tutta la vita, hanno meno di 10.000 anni. Questo è la linea di pensiero derivante dalla lettura più diretta del resoconto della Genesi in combinazione con le liste delle generazioni in Genesi 5, 10 e 11.

È il quarto modello, che è la definizione considerata comunemente della “creazione” nelle discussioni di oggi. Si tratta del modello, insieme anche, in certa misura, ai modelli 2 e 3, che viene ridicolizzato e combattuto da molti studiosi, dalla scienza e da vari rami di studi. Questi ultimi tre modelli si sviluppano anche in diversi “sottogruppi”, ma nel nostro testo qui ci occuperemo solo del quarto modello, noto come il modello YEC (Young Earth Creation model – Modello della creazione di una terra giovane), in quanto gli altri sono implicitamente inclusi o esclusi.

A. Il diluvio ai tempi di Noè è stato responsabile della stragrande maggioranza degli strati geologici che vediamo oggi. Questa è la posizione storica dei sostenitori della creazione della terra giovane ed è la posizione ufficiale delle organizzazioni creazioniste più famose, tra cui l’Institute of Creation Research nel sud della California (http://www.icr.org) e Answers in Genesis (http://www.answersingenesis.org), con sede sia nel Kentucky che a Brisbane, in Australia.
B. Il diluvio ai tempi di Noè fu solo uno dei numerosi eventi catastrofici che contribuirono al record geologico. Ci sono un certo numero di individui in questo campo che hanno ideato dei modelli basati su ciò che capiscono sia della Bibbia che della documentazione geologica, nonché di altre aree della scienza. I due più noti a questo punto sono Barry Setterfield e Bernard Northrup. In ogni caso, anche altri modelli sono in fase di discussione ed approvazione in base a varie comunicazioni ed informazioni che ho ricevuto personalmente.

Con questa breve introduzione, si può vedere che per poter categorizzare “i creazionisti” in un sol campo, spesso il quarto campo della posizione cristiana, non è proprio corretto ed è il frutto di informazioni incomplete a riguardo. Come nota a parte, inoltre, potrebbe essere necessario il chiarimento dell’affermazione “scienza della creazione”. Esiste una certa specificità in cui la scienza è scienza, il lavoro di laboratorio è lavoro di laboratorio e il lavoro sul campo è lavoro sul campo. La scienza, nella sua forma più pura, ha a che fare con quello che può essere testato e sperimentato, indipendentemente dal momento in cui si mettono sotto osservazione i dati e materiali necessari, che si tratti di fossili, di navicelle spaziali o altro, e dal tipo di persone coinvolte, che siano atee, deiste, agnostiche, New Age o qualunque altra cosa vogliano considerarsi. Gli aspetti tecnici non fanno parte del sistema di credenze degli uomini e delle donne coinvolti.

Gli aggettivi “creazionista” ed “evolutiva” vengono aggiunti al termine “scienza” quando si vogliono stabilire delle presupposizioni e conclusioni.

Non c’è scienziato che non si attenga a qualche tipo di verità già presupposta nella sua stessa vita. Quello che lui crede sia vero colorerà ed influenzerà inevitabilmente la sua comprensione della scienza in cui lui è coinvolto; quelli che credono che l’evoluzione sia vera, vedranno il loro lavoro in termini della teoria dell’evoluzione. Allo stesso modo, quelli che credono che la creazione sia vera, vedranno il loro lavoro in termine della teoria della creazione. Ognuno arriverà a conclusioni basate su ciò che crede sia vero come base di lancio. Per questo motivo, i dati possono essere esattamente gli stessi mentre le conclusioni possono essere radicalmente diverse. La “scienza della creazione”, tuttavia, non è separata dalla scienza stessa, ma è un modo di guardare alla scienza attraverso gli occhi di quelli che credono, in qualsiasi forma, che l’universo e che tutta la vita siano il risultato della creazione da parte di qualche divinità.

L’ultimo punto che deve essere menzionato qui è un soggetto relativamente nuovo indicato come “Intelligent Design” (Disegno Intelligente). Le persone coinvolte in questo tipo di pensiero di riferimento possono far parte di varie religioni o possono non essere religiose del tutto. Intelligent Design è una posizione logica e filosofica, combinata con la scienza, che dice che l’universo e la vita stessa danno prove di un Intelligent Design. L’identità specifica dell’Intelligent Design è lasciata all’individuo e non è motivo di discussione all’interno del movimento stesso dell’Intelligent Design. Ci sono sia Cristiani che non-Cristiani in questo movimento, ed anche agnostici. È una categoria di pensiero di portata molto più ampia di quella della creazione, come detto sopra, ma la include. Comprendere le diverse aree di credo della creazione dovrebbe aiutare tutti coloro che sono coinvolti in qualche dibattito ad argomentare in modo più preciso e più intelligente. Fare delle generalizzazioni troppo ampie può causare la perdita di rispetto e produrre atteggiamenti difensivi. C’è troppo da dire sulla controversia creazione/evoluzione perché l’ignoranza possa prevalere.

Helen Fryman

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