La scienza si domanda constatemente se è possible controllare il meteo e i cambiamenti climatici, e corre letteramente contro il tempo per trovare qualsiasi soluzione possible per gestire e controllare ogni agente atmosferico e vari eventi catastrofici in modo da poter prevenire calamità naturali di ogni genere.
Gli esseri umani di natura amano e vogliono il controllo di ogni cosa e si comportano rigorosamente per ottenerlo e mantenerlo. Le persone che sono al commando devono avere il controllo. I perfezionisti amano avere ilcontrollo. Le persone negative si stressano quando le cose non vanno come vogliono o come avevano previsto. Ci piace pensare che noi stessi siamo padroni della nostre vite, ma la cruda realtà è diversa. Anche le cose che possiamo controllare – e queste sono pochissime, se ci pensate bene – spesso non sono in realtà all’interno del nostro controllo.

Certamente è possibile controllare ciò che si mangia, è possibile scegliere quale squadra tifare, che partito politico sostenere; è in nostro controllo scegliere quali amici frequentare, cosa acquistare, come impiegare il nostro tempo libero, quale carriera seguire, chi ascoltare, chi sposare… ma si possono davvero controllare i risultati finali di tutte queste azioni o comportamenti?

Se siamo onesti e consideriamo ciascuna azione e decisione della nostra vita, ciò che  continua a tornare al mio pensiero, e che alla fine non ho davvero alcun controllo su gran parte di settori importanti della vita. Possiamo certamente controllare la carriera che scegliamo di intraprendere, ma non tutte le sue circostanze né i risultati ottenuti durante il nostro lavoro, così come non possiamo prevedere ciò che ci porteranno i mesi o anni che passano. Di certo possiamo scegliere i rapporti che vogliamo perseguire, ma non possiamo controllare ciascuna delle dinamiche che finiranno per diventare realtà durante la loro esistenza.
Possiamo controllare quello che scegliamo di acquistare, ma possiamo davvero determinare l’impatto finale di quei beni o servizi sulle nostre vite?

Quindi, dato che la vita scorre come un ruscello che non si ferma mai e le cose non accadono quando e come vogliamo, è giusto domandarsi e prendere in considerazione chi o cosa è veramente in controllo della nostra vita. Non so quali siano le tue inclinazioni spirituali, o che rapporto hai con Dio e la fede, ma un’affermazione pronunciata tempo fa da Albert Einstein mi ha fatto riflettere parecchio: “Io non credo che Dio gioca a dadi con il mondo”.

Nonostante il desiderio di avere tutto sotto controllo, non è sempre facile ammettere che Dio ha il controllo di ogni cosa, ed è ancora meno facile lasciare a Lui il timone della propria vita. Inevitabilmente, viene naturale chiedersi: chi decide e controlla le sorti della vita? Chi manovra le redini della natura umana?

Lascia che ti ponga una domanda: sei mai stato deluso da un risultato, da un incidente che è accaduto nella tua vita o da una persona di cui pensavi avere il controllo? Scommetto che la tua risposta è sì. Prima o poi, fatica, delusione, dolore e sofferenza sono qualcosa che noi tutti sperimentato nella vita. Perché? È forse dovuto alle nostre azioni o decisioni? Oppure è il modo di Dio per condurci nella giusta direzione? La risposta a questo quesito richiederebbe un tempo molto lungo.  Ma spesso ho imparato che ciascuna complicazione è causata alla necessità di avere “il mio modo di decidere, e secondo i miei programmi e le mie proprie condizioni”.  Allora, che cosa dobbiamo fare? Basta sedersi e aspettare passivamente che Dio gestisce e governa le nostre vite?

No, non credo che questo sia il suo scopo per la nostra vita, ma credo Egli vuole che noi lasciamo andare il nostro insaziabile bisogno di avere le cose che vanno a modo nostro. Perciò, in qualche modo mi piace anche vedere il mio rapporto con Dio come un partenariato. Dove Egli guida e io seguo in modo che le cose vadano come meglio stabilito.

L’alternativa è persistere nella nostra testardaggine, continuando a non seguirlo, esercitando il diritto e la capacità di prendere decisioni e adottare misure che ci spingono a percorrere il sentiero sbagliato anche per anni, senza accettare il semplice concetto che Egli è veramente in controllo. Perdendo così la speranza di imparare ciò che Egli vuole che impariamo, e se non riusciamo a imparare – il dolore o la lotta a causa della continua delusione, frustrazione e persino rimpianto è certo che seguirà.

Una delle affermazioni bibliche che preferisco leggere regolarmente disse: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno”.

Ti è mai successo che una persona entrasse nella tua vita proprio mentre ne avevi bisogno? Ti è mai successo che un evento speciale mai visto accadesse nella tua vita che era necessaria per indirizzarti sulla strada giusta? Hai mai letto qualcosa – di punto in bianco – che ha cambiato il resto della tua vita? Sono solo coincidenze o una parte di un piano più grande? Rifletti se questo è solo frutto del caso oppure è il piano divino per te.
Albert Einstein aveva proprio ragione: non credo che Dio giochi a dadi con il mondo.